È stato paragonato da molti alla tragica storia di ‘Romeo e Giulietta’, interpretato una decina di anni fa da Leonardo Di Caprio e Claire Danes ma ora possiamo dire che “Twilight” si è spinto oltre. La saga che racconta dell’amore impossibile tra la studentessa Bella e il misterioso vampiro Edward, ha raccolto i consensi di migliaia di fans impazzite per l’uscita del secondo capitolo attualmente nelle sale, ‘New moon’. Ma non basta. Le ragazze, in delirio sia per Robert Pattinson che per Kristen Stewart, ora dimostrano di aver apprezzato così tanto il film da voler emulare i propri beniamini anche dal dentista. Infatti, una ragazza romana di 22 anni si è fatta allungare di 1 millimetro e mezzo i canini, per assomigliare al suo eroe preferito. La tante mode di questi ultimi anni sono riuscite a diffondersi a macchia d’olio, come ad esempio quella ‘emo’ con il trucco pesante e i capelli nero corvino, ma in nessun caso si era verificata la necessità di un intervento dal dentista. Proprio colui che ha eseguito l’operazione, il Dottor Massimo Guidarelli, spiega che l’applicazione di resine composite non è invasiva, si può rimuovere in qualsiasi momento e non comporta alcun problema nella masticazione. Il fatto più sconcertante è che i genitori della ragazza erano d’accordo nel permettere questo capriccio, sebbene dopo attente spiegazioni da parte del dentista. Della ragazza-vampiro sappiamo solo che studia psicologia, vuole fare la criminologa e neanche a dirlo, ha una vera passione per il mondo dei “succhiasangue”. Ma tutti questi libri e film sui vampiri non le avranno fatto perdere il contatto con la realtà? Sarebbe bello poter vedere la reazione del bel tenebroso Pattinson alla vista di quei canini. E conoscendo la sua difficoltà nel trovare il vero amore… Chissà che non sia proprio la ragazza con i canini la sua anima gemella!
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PISTOIA – Bambini picchiati, chiusi nel bagno al buio per ore, fuori dalle aule al freddo, costretti a stare immobili e in silenzio e addirittura a mangiare il cibo vomitato. E’ quello che, secondo la procura di Pistoia, accadeva da tempo all’asilo nido privato «Cip -Ciop» gestito dalla società «Il Giardino dell’Infanzia» a Pistoia. Con l’accusa di maltrattamenti, la titolare dell’asilo, Anna Laura Scuderi, 41 anni, e una giovane maestra, Elena Pesce, 28 anni, sono state arrestate mercoledì mattina dagli agenti della squadra mobile per presunti maltrattamenti sui bambini dell’asilo. A far scattare gli arresti, l’ultimo episodio finito sotto gli occhi delle telecamere nascoste installate dalla polizia una decina di giorni fa: un bambino di otto mesi vomita, la titolare della struttura, Anna Laura Scuderi, lo colpisce con due schiaffi alla nuca che fanno cadere il piccolo sul vomito, poi la donna lo solleva prendendolo per un braccio in malo modo. È la scena ripresa dalle telecamere che fa scattare il blitz degli agenti.
L’ALTRA MAESTRA – La polizia bussa alla porta dell’asilo e invitano la donna, pistoiese e residente a Quarrata (Pistoia), a seguirli in questura. Arriva la maestra, Elena Pesce, 28 anni, di Pistoia: i bimbi vengono affidati a lei. «La titolare deve firmare dei fogli in questura», le dicono. Sono le 11. Passano pochi minuti e anche la giovane maestra comincia a colpire alcuni bimbi con schiaffi. Le telecamere filmano anche questi episodi. Gli agenti e le assistenti sociali, mandate sul posto dal Comune, entrano nella scuola e anche Elena viene portata in questura. Arrestate per maltrattamenti. Le assistenti sociali portano avanti l’attività in attesa che i genitori, alla spicciolata, vengano a riprendere i figli.
INTERROGATE E POI PORTATE A SOLLICCIANO – Le due donne, interrogate per ore in questura, sono state trasferite nella sezione del carcere femminile di Sollicciano, a Firenze. Al momento di salire sull’auto della polizia per il trasferimento alcuni familiari delle arrestate hanno gridato «tranquille tranquille», «copritevi, copritevi» e subito dopo hanno imprecato verso fotografi, giornalisti e teleoperatori definendoli «sciacalli e avvoltoi».
IL PROCURATORE CAPO – «Per la violenza delle immagini – ha detto il procuratore capo di Pistoia, Renzo Dell’Anno – non vogliamo divulgarle per rispetto dei genitori e dei piccoli, le farò vedere soltanto a loro quando e se la sentiranno. Ma davanti all’ultimo abuso ripreso dalla telecamere non potevamo attendere oltre. Dovevamo tutelare i bambini e non potevamo permettere altri maltrattamenti». Il procuratore ha immediatamente avvertito il sindaco di Pistoia, Renzo Berti, della situazione, che ha provveduto con l’invio di personale specializzato, a gestire la scuola. Ma l’inchiesta non si fonda solo sui filmati realizzati negli ultimi 10 giorni. I poliziotti hanno raccolto anche le testimonianze di sei genitori e soprattutto di quattro ex insegnanti che dopo aver visto i metodi usati nell’asilo, fanno sapere dalla questura, hanno deciso di licenziarsi. Sarebbe stata proprio una di queste a rivelare di aver visto, una volta, la titolare del nido costringere un piccolo a rimangiare il cibo che aveva vomitato.
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LE ACCUSE – Secondo le accuse le due donne maltrattavano i bambini, sotto i quattro anni a loro affidati, in particolare – ha spiega la Mobile – «costringevano i bambini a mangiare stringendo loro la mandibola per fargli aprire la bocca e a volte, quando avevano fretta, porgevano loro la minestra ancora calda, in particolare in un’occasione avevano preteso che un bambino rimangiasse quello che aveva vomitato»; e ancora «lasciavano i piccoli soli nella stanza dove dormivano, senza vigilanza, e per non sentire il loro pianto alzavano il volume della radio». Oppure «punivano i bambini chiudendoli nel bagno da soli e lasciandoli al buio per lungo tempo». «Le due operatrici di abitudine – proseguono gli investigatori – strattonavano violentemente i bambini, tirandoli per un braccio, per farsi ubbidire, tanto che in un caso hanno provocato la lussatura alla spalla di un bambino. Picchiavano i piccoli in modo violento – sottolineano gli agenti – quasi sempre in faccia o in testa, e quando li spostavano li tiravano per un braccio e, in alcuni casi, li alzavano e poi li sbattevano a sedere a terra. E ancora costringevano i bambini a stare fermi e in silenzio per lungo tempo, non prevedendo per loro nessun tipo di gioco». L’aggressività delle maestre – spiegano gli investigatori – ha provocato nei bambini rifiuto per il cibo, regressione nella parola, atteggiamenti aggressivi ed insonnia.
L’INCHIESTA COMINCIA AD AGOSTO – È la fine dell’agosto scorso quando gli uomini della squadra mobile vengono a sapere di voci secondo cui in quell’asilo avvengono episodi strani. Alcuni genitori segnalano che nei piccoli si manifestano episodi di disappetenza, disturbi del sonno, rifiuto del cibo. Gli agenti cominciano a mettere insieme il puzzle. Riprendono in mano vecchie segnalazioni, una spalla lussata ad un bambino, altri piccoli tornati a casa con arrossamenti, ecchimosi, e quelle parole dei bambini: «la maestra ha picchiato un bimbo». La polizia va a ritroso e scopre che una decina di famiglie in passato ha tolto i figli dal «Cip-Ciop». Vengono contattate. Le segnalazioni aumentano. Dieci giorni fa l’installazione delle telecamere per la video sorveglianza. Giorni di visione. Gli scappellotti che si ripetono, gli strattonamenti. Fino all’episodio chiave di mercoledì mattina.
LO STUPORE DI ALCUNI GENITORI – Ma sono in molti, genitori in primis, a non credere a tutta
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questa storia e manifestano stupore, sorpresa, solidarietà alle maestre. Davanti all’asilo nido tra i genitori regna l’incredulità e c’è anche chi, come la signora Greta Mazzei, madre di un bimbo di due anni, che manifesta solidarietà alle maestre. «Prima di iscrivere mio figlio all’asilo nido avevo raccolte tutte le informazioni sulla scuola. La maestra era descritta come una persona rigida, ma tutti mi avevano detto che i suoi metodi educativi erano validi». Nel pomeriggio poi, circa 60 genitori dei bambini dell’asilo nido sono state ricevute dall’assessore comunale all’istruzione, Rosanna Moroni, e dalle dirigenti del servizio. «Hanno ribadito che i loro bambini erano sereni e che loro erano soddisfatti del servizio – ha detto Moroni – Soltanto alcuni hanno detto che negli ultimi tempi i figli avevano manifestato disagio, piangendo per non andare all’asilo». Dal Comune si specifica che si sta cercando una soluzione per trovare una sistemazione per i bambini nei prossimi giorni.
IL SINDACO – L’asilo nido è stato autorizzato nel 2005. È quanto si legge in una nota del sindaco di Pistoia Renzo Berti che ricorda come, tuttavia, «in tutti questi anni non è mai pervenuta alcuna segnalazione su aspetti critici nella conduzione del servizio. Solo a fine ottobre dell’anno in corso è stata trasmessa dalla Regione Toscana la segnalazione di un genitore preoccupato di voci raccolte su comportamenti scorretti adottati nei confronti dei bambini frequentanti».
UN ALTRO ASILO A QUARRATA – Laura Scuderi, la titolare dell’asilo «Cip-Ciop» gestisce un’altra struttura identica nel comune di Quarrata (Pistoia), «Il magico bosco», in nessun modo coinvolto nell’inchiesta. Il Comune ha deciso comunque di sospenderne l’attività. La decisione è legata al fatto che «in seguito al caso che ha coinvolto la struttura di Pistoia, viene meno il requisito minimo di presenza di personale qualificato. È ragionevole pensare che l’attività resterà sospesa fino al ripristino delle condizioni minime necessarie al funzionamento della struttura». In seguito agli arresti, si spiega, il Comune ha avviato accertamenti amministrativi sull’asilo di Quarrata, struttura privata che non rientra tra quelle convenzionati con l’amministrazione comunale.
Fonte: Il Corriere Fiorentino
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ROMA – “Ricatto hard a Alessandra Mussolini”: il quotidiano Il Giornale riporta oggi in prima pagina la notizia di un presunto video a luci rosse che coinvolgerebbe la deputata del Pdl e il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore. “Ormai – si legge ancora – il fango sembra inarrestabile”. Mussolini “ha rifiutato qualsiasi commento o dichiarazione” mentre Fiore, scrive Il Giornale, “ha reagito con fermezza bollando questa vicenda come ‘una bufala ridicola’ spacciata ‘da una fonte completamente inaffidabile’ e ‘condita di falsi clamorosi’”. Uno, a suo dire, è quello del “circuito di videocamere per la sicurezza interna’ della sede di Forza Nuova”. Secondo l’articolo sul Giornale, a firma di Gianni Pennacchi, del video si parlava ieri in Transatlantico e ne ha parlato, sempre ieri, il sito Indymedia in un lancio, scrive il quotidiano, “dal chiaro intento ricattatorio”. Anche al Giornale il video sarebbe stato offerto con una telefonata e “abbiamo risposto di no, che non ci interessava nemmeno visionarlo”. E il “fango” di cui parla il quotidiano, con riferimento anche alla vicenda Marrazzo, si giustificherebbe “probabilmente in vista delle elezioni regionali”. E’ la prova che “quando si stappa l’ampolla dei veleni si spalancano voragini di miasmi, il vaso di pandora diventa un soprammobile inoffensivo e la politica più che imbarbarirsi si fa nauseante”.
Fonte: Il Giornale
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Il Viola gira ormai per l’Europa da protagonista e chi l’avrebbe mai detto guardando alla Champions League della Fiorentina l’anno scorso? Invece Prandelli e la sua banda se la sono riconquistata passo passo. Lo scorso campionato, tra mille difficoltà, rosicchiando punto dopo punto per vincere un’altra chance. Il biglietto staccato col preliminare che fa iniziare prestissimo la stagione, poi le prime tappe, tutte sofferte, tutte meritate, per un girone Champions che significa qualificazione con un turno d’anticipo.
La prima tappa è a Lione dove la Fiorentina rischia di ritrovare la propria nemesi. I francesi forti e scorretti vengono soccorsi dall’arbitro che condanna ingiustamente i Viola a giocare in dieci senza il puntero Gilardino. Eppure la Fiorentina non merita la sconfitta, anzi. Il pericolo è disunirsi, amareggiarsi, soccombere ad una competizione fatta per le squadre più forti ed esperte.
Ed ecco la notte dei reds, a Firenze arriva una corazzata, blasonata e potente. Il Liverpool che scende in riva all’Arno con la Fiorentina ancora orfana del suo bomber squalificato. Prandelli reinventa la squadra e la dà in mano a ragazzi come Jovetic, Montolivo, Mutu e tutta la bella compagnia di Spuma. E’ l’apoteosi, è la commozione, è la una delle storie più belle del pallone, la piccola che batte la grande. Meritando per giunta.
Dove i Viola non possono sbagliare è a Budapest contro la matricola Debrecen. Eppure sono proprio quelle le gare più difficili, quando non puoi fallire il colpo. Allo stadio c’è mezza Ungheria e il Debrecen, trascinato dal suo pubblico, segna subito. La Fiorentina non si scompone, reagisce da squadra adulta e con un doppio colpo si riporta avanti. La storia di quella gara incredibile non finisce così, ma alla fine, grazie ad un Mutu eccezionale, a Firenze arrivano i tre punti. Gli stessi conquistati al ritorno da una Fiorentina che fa il suo dovere fino in fondo.
Si arriva alla notte del match point, con la città impavesata di Viola, con la voglia di scrivere la storia e piangere di gioia tutti assieme. Al Franchi arriva ancora la bestia nera, il Lione che non si riesce a battere. La Fiorentina è falcidiata dalle assenze. Soffre per la rosa decimata e rosica per la sconfitta patita in campionato col Parma. Prandelli ci mette ancora una volta del suo e ridiegna l’unidici. La Fiorentina getta il cuore oltre l’ostacolo non rinunciando a confezionare una partita di qualità ricca di occasioni. Ma a segno va una sola volta e, nel finale convulso, tocca a Frey dimostrare a tutta Europa quanto è scemo il ct francese Domenech.
Adesso s’andrà a Liverpool con lo spirito goliardico e sereno dei ragazzini, una puntatina al Cavern in omaggio ai Beatles. Poi ad Anfield per inscenare coi già eliminati inglesi una bella partita di calcio che ha gran fascino, ma nulla vale. La Fiorentina infatti ha già staccato il biglietto vincente per il prossimo turno. Firenze gode e sogna. Dice grazie ai suoi ragazzi con la maglia Viola indosso e, sommessamente per ora, mormora quasi incredula…
Ma come siamo belli!!!
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New Moon è il sequel del famoso Twilight che nel 2008 è stato campione d’incassi, anche questo film come il primo, si basa sull’omonimo romanzo di Stephenie Meyer.
Il secondo film della saga di vampiri e licantropi è diretto da Chris Weitz e sceneggiato da Melissa Rosenberg.
Moltissime le ragazze e non solo che sono rimaste letteralmente affascinate da Twilight e aspettano strepitanti il secondo episodio, per conoscere il destino dei loro beniamini Bella, Edward e Jacob.
A ricoprire il ruolo dei protagonisti principali, gli stessi attori del primo film della saga, ci sarà quindi sempre l’affascinante Robert Pattinson, il vampiro innamorato perdutamente della mortale Bella interpretata sempre da Kristen Stewart. Il ruolo del licantropo segretamente innamorato di Bella è sempre ricoperto da Taylor Lautner, mentre tra i nuovi personaggi ci sono Michael Sheen che interpreta Aro un vampiro molto pericoloso, e Dakota Fanning che ricopre il ruolo di Jane una vampira capace di provocare agli altri dolori lancinanti con il solo pensiero.

Alcune scene del film sono state girate a Montepulciano che è stata letteralmente assediata dai fan per sbirciare le riprese del film e vedere dal vivo Robert Pattinson e Kristen Stewart.
Cosa succede a grandi linee nel secondo episodio della saga?
Durante la festa di compleanno di Bella Swan, la ragazza mortale innamorata follemente del romantico vampiro dagli occhi magnetici, Edward Cullen, organizzata appunto dalla famiglia Cullen, Bella accidentalmente si fa un piccolo taglio nella mano. La visione e l’odore del sangue provoca una reazione incontrollata di Jasper, il fidanzato di Alice la sorella di Edward, ma viene immediatamente bloccato da Edward. L’accaduto fa riflettere molto Edward che a malincuore prende una dura e sofferta decisione ossia quella di andare via da Forks con tutta la sua famiglia per salvare da ogni possibile pericolo il suo grande amore, Bella.
Bella cade in una profonda depressione da cui piano piano riuscirà a uscirne grazie all’aiuto dell’amico Jacob Black, membro della tribù dei Quileute.
Un giorno Bella viene assalita da un vampiro e solo grazie all’intervento di un branco di lupi capeggiati da Jacob, riesce a salvarsi, e così Jacob svela il suo segreto a Bella: lui riesce a trasformarsi in licantropo (i licantropi sono da sempre nemici dei vampiri).
I due ragazzi cominciano a frequentarsi e Jacob s’innamora sempre più di Bella, che però ha nel cuore sempre e solo Edward.
Jacob comincerà a nutrire sempre di più un odio profondo verso Edward sia perché ha abbandonato Bella che per la sua natura di vampiro, nemico naturale del suo popolo.
Nel frattempo per una visione male interpretata del futuro di Alice Cullen, dotata della possibilità di prevedere gli eventi, Edward crede che Bella si sia uccisa per la disperazione e allora il vampiro credendo non ci sia più ragione di vivere senza la sua Bella decide di andare in Italia per farsi uccidere dai Volturi.
Grazie ad Alice, Bella riuscirà a salvare dalla morte Edward, però i Volturi scopriranno il malvisto rapporto tra l’umana e il vampiro e infatti, un personaggio leader dei Volturi, Aro, chiederà a Edward di trasformare in vampira Bella al fine di evitare un intervento da parte loro per ucciderla.
Per scoprire come andrà a finire, non resta che andare al cinema!
Intanto gustatevi il trailer!
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La sua malattia si chiama Psas, Permanent Sexual Arousal Syndrome (sindrome di eccitazione sessuale permanente) e le provoca più o meno 300 orgasmi al giorno.
Non ha una vita facile dunque Michelle Thompson, 43enne di Nelson, cittadina a pochi chilometri da Blackburn, in Gran Bretagna. Ora però, dopo aver cercato a lungo un compagno, ha trovato l’uomo della sua vita in Andrew Carr, di 11 anni più giovane di lei, suo vicino di casa. “Andrew mi ha cambiato la vita – ha detto Michelle al domenicale News of the World – ora non sto più cercando una cura per i miei orgasmi perché l’ho trovata”.
La malattia della donna la porta ad essere costantemente eccitata e può provocarle un orgasmo in ogni momento della giornata e in ogni luogo. A causa della Psas, Michelle ha anche perso il lavoro in una fabbrica di biscotti. “Molte donne forse mi invidierebbero perché loro non raggiungono mai l’orgasmo, ma questa malattia mi ha rovinato la vita – dice Michelle – il mio primo ragazzo mi lasciò dopo qualche mese perché non ce la faceva a tenere i miei ritmi, e dopo di lui ce ne furono altri, che dicevano che erano uomini e non macchine”.
Così iniziò a cercare un uomo tramite i siti internet di appuntamenti, ma quando conosceva qualcuno e gli confessava la sua malattia, tutti si tiravano indietro. Finché non è arrivato Andrew, un addetto alle pulizie che abita proprio nella strada di casa sua. “Avevo paura che anche lui si stancasse di me come tutti gli altri, ma quando gliel’ho confessato lui si è messo a ridere. Potrei fare sesso per 24 ore al giorno, e anche lui. Ora sì che ho trovato il vero amore”.
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Sempre seguendo l’onda della moda di questo inverno, dove le dark lady hanno un posto d’onore, come altre case cosmetiche anche Chanel ha inserito una nuova linea dedicata a chi vuole seguire il mood del momento ed essere trendy. La Noirs Obscur Collection di Chanel è inserita all’interno dell’ampia gamma di prodotti per il make-up che il grande marchio francese ha nella sua collezione. Nero totale, nero profondo, il nero in tutte le sue declinazioni per essere raffinate, eleganti e anche stravaganti e un poco eccentriche.
Il mascara più intenso è Exceptionel che Chanel ha voluto chiamare il nuovo colore Noir Obscur che garantisce volume alle vostre ciglia, una grande curvatura mantenendole separate tra loro e una tenuta a lunga durata contro l’umidità e senza nessuna sbriciolatura, tutto ‘exceptionel’, ovviamente. Nella linea Inimitabile, il mascara con un applicatore inedito per chi ama avere le ciglia definite e separate grazie al particolare pettinino di nuova generazione in elastomero morbidissimo ed elastico. Risulta avere una precisione massima aderendo a tutta la lunghezza delle ciglia per avere uno sguardo sempre più intenso grazie alla formula innovativa di cere, polimeri e fibre. 
E il colore di punta è sempre il Noir Obscur. Linea noirs obscurs di Chanel Per gli ombretti, Chanel ha creato nella linea Noir Obscurs Collection, Les Folies Noires. Ha racchiuso nella sua confezione nera con il monogramma bianco, i quattro colori moda, sono quattro varianti del nero: Noir Aubergine, Noir Céleste, Noir Céladon e Noir Brun (Nero Viola, Nero Blu, Nero Verde e Nero Marrone). Grazie alla possibilità di applicare il prodotto solo a piccoli tocchi, si può ottenere un effetto naturale e molto glamour, se invece volete essere molto sofisticate sempre in linea con la moda anni 80 potete stendere l’ombretto in modo pieno e coprente.
E per essere perfette potete completare il make-up dell’occhio con la matita Le Crayon Yeux, dotata di una mina morbida e compatta, composta anche da vitamina E ed estratto di camomilla, che traccia linee nette e precise per sottolineare e ingrandire lo sguardo. E‘ anche dotata di temperino e gomma in lattice se preferite sfumarla. E il colore della Noir Obscur Collection si poteva solo chiamare Demoniac. Tutti i prodotti Chanel sono oftalmologicamente testati per chi ha occhi delicati e porta lenti a contatto così da non causare irritazione.
Ma una vera dark lady deve completare il suo make-up anche con un rossetto adatto. Per avere labbra sensuali con un colore intenso, luminoso e un effetto satinato, nella linea Rouge Allure trovate la risposta. I nuovi colori Obscure (viola nero), Maniac (marrone nero) e Hysterya (blu nero) sono il completamento adatto per le tendenze di questo inverno. Sono prodotti di qualità che permettono una stesura semplice e scorrevole e il rossetto diventa come una seconda pelle per le vostre labbra. Se amate disegnarle potete scegliere un colore simile a questi nella collezione Le Crayon Lèvres.
Ci siamo dimenticate di qualcosa? Delle mani, o meglio delle unghie. Nella collezione Les Vernis di Chanel, smalti dal colore estremo e dalla massima brillantezza, trovate tre nuovi colori: Diabolic (nero), Forbidden (marrone scuro), Vendetta (viola purpureo). La formula utilizzata è un vero e proprio trattamento, che rispetta le unghie fragili, rinforzandole. Fornisce un’asciugatura rapida e una lunga tenuta. Chanel crea anche nelle confezioni dei veri e propri oggetti gioiello, tutte le confezioni sono dei piccoli capolavori di design e di raffinatezza, quella del rossetto come quella dello smalto. 
Sicuramente i prezzi non sono a buon mercato, vuoi anche per l’uso di materiali pregiati anche per le custodie. Si va dai 25,00 € ai 60,00 € della confezione dei 4 ombretti moda. Sono prezzi indicativi. Però Natale è alle porte, può essere un regalo da fare o da ricevere.
Parola di Rita
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Fino a giugno scorso, era un ragazzo. Ora, dopo le vacanze estive, è diventato una ragazza. Se un fatto di questo tipo può sembrare normale, lo è meno se si considera che stiamo parlando di un ragazzo di 12 anni, che si è presentato al primo giorno di scuola vestito da ragazza e con i capelli lunghi con le treccine. Gli insegnanti della sua scuola, in una località del sud dell’Inghilterra rimasta riservata (così come l’identità del baby trans), hanno convocato un’assemblea di emergenza per dire ai loro alunni di trattare il dodicenne come se fosse una ragazza.
Nel frattempo i genitori degli altri studenti hanno protestato con la scuola dicendo che avrebbero dovuto essere avvisati di questo ‘particolare’, in modo da poter informare bene i propri figli su questo delicatissimo argomento; hanno aggiunto inoltre che questo errore da parte della scuola avrà il risultato di portare alla ragazza solo crudeltà e atti di bullismo. “Hanno lanciato il sasso e poi hanno nascosto la mano – ha detto una mamma, intervistata dal Sun – noi genitori avremmo voluto essere coinvolti per sensibilizzare i nostri figli, per spiegare bene loro la situazione”.
Il baby trans, stando a quanto dice il tabloid, ha già cambiato nome e sta seguendo una cura ormonale in attesa di sottoporsi ad intervento chirurgico per cambiare sesso a tutti gli effetti. Se lo farà, diventerà il transessuale più giovane del mondo. Sembra che, secondo i piani originari dei suoi genitori, il cambio di sesso non avrebbe dovuto essere rivelato a nessuno, nella speranza che, passando dalla scuola elementare alla scuola media e quindi cambiando compagni di classe, nessuno la riconoscesse. Ma i suoi ex compagni hanno notato la differenza, e subito le hanno chiesto se fosse gay.
D’altronde, dice sempre il Sun, già da un paio d’anni il ragazzo diceva ai suoi amici di voler cambiare sesso: alle lezioni di nuoto indossava il bikini anzichè i boxer, giocava con le Barbie, usava un fermacapelli rosa. Ma il direttore della scuola elementare non le ha mai permesso di comportarsi come una ragazza, costringendo i suoi genitori a compiere la scelta choc. “Ora, come ovvio, diventerà un bersaglio per i bulli – ha detto la mamma di una sua compagna di classe – la prenderanno tutti in giro; solo perché non ci hanno permesso di fare il nostro dovere da genitori”. E infatti offese e scherno non sono mancati, tanto che la ragazza non è più andata a scuola per evitare di essere presa in giro. Anche i suoi genitori hanno ricevuto minacce e ora sono protetti dalla polizia.
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State cercando lavoro? Bene, sappiate che la Durex sta selezionando personale. E per la precione, la figura professionale richiesta è quella di “collaudatore di piacere”. Loro, quelli della Durex, la definiscono “iniziativa rivoluzionaria”. L’idea è quella di creare una scuola di collaudatori e collaudatrici del piacere mettendo in palio per i più capaci un giro del mondo da 5 mila euro e una fornitura gratis di stimolanti e preservativi per un anno.
Il primo test d’ingresso è a Napoli, poi in molte altre città d’Italia: per partecipare è sufficiente entrare nel sito www.durexacademy.it e iscriversi alla prima accademia virtuale al mondo. Che è il primo passo per diventare, appunto, collaudatore ufficiale.

I prescelti alla fine delle selezioni saranno 100, 50 maschietti e 50 femminucce, che dovranno affrontare un corso di 8 settimane dando prova di sapersi destreggiare in materie come Storia dei preliminari, Meteorologia dell’eros, Gastronomia del piacere, Letteratura dell’orgasmo, Fisica della stimolazione, Lingua straniera, Scultura del piacere, Geometria del piacere, Filosofia dell’eccitazione, Geografia della sensualità, Scrittura creativa del corpo e Musica dell’estasi. Pensate che possa fare per voi?
Parola di Rita
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Ha posato seminuda in alcune foto, e subito i suoi concittadini sono impazziti per lei. Georgina Wilbourne, 19enne cameriera in un caffè, è stata però licenziata, nonostante il suo luogo di lavoro fosse stato praticamente preso d’assalto dai clienti che volevano vederla.
In poche parole, la ragazza è stata licenziata perché troppo sexy. Georgina, fotografata nuda e coperta solo da pasticcini come le attrici dello spettacolo Calendar Girls (la stessa posa di Kelly Brook in alcune foto recenti), ha spiegato che il motivo ufficiale del suo licenziamento è il fatto che fosse troppo lenta nel servire i clienti. La realtà però è ben diversa. “Una ragazza con cui lavoravo mi ha detto che non aveva mai visto così tanto clienti uomini – ha raccontato Georgina al Sun – una signora mi ha detto: ‘Devi essere tu la bella ragazza di cui mio marito parla sempre’.
Tutti ci ridevano su, solo la titolare sembrava arrabbiata”. E infatti la manager del negozio, dopo aver sentito tutti i complimenti per la sua giovane cameriera, ha deciso di mandarla via. “Non è perché sei carina, è perché sei lenta“, le ha detto. “Credo che fosse una scusa per cacciarmi. Ora ho bisogno di un nuovo lavoro, ma sanno tutti che è difficile. Quel lavoro mi serviva”, ha detto Georgina, dispiaciuta.
“Non l’abbiamo licenziata, è lei che è andata via dopo che la manager le ha detto che era troppo lenta”, ha detto uno dei dirigenti al tabloid inglese. “Lei è una ragazza carina e adorabile e a noi piacciono le ragazze adorabili. Ma Georgina è stata con noi per un mese e la manager aveva detto più volte che non era capace”.
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